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O.D.I.S.S.E.A. (Ovunque Dovessi Imbarcarti Stai Sempre Estremamente Attento). Per tutti quelli che hanno sentito parlare almeno una volta nella vita del principale libro fantasy mai scritto in tutti i tempi, ma non sono mai riusciti a leggerlo per la difficoltà di affrontare il linguaggio del testo originale o delle vecchie traduzioni.

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I programmi scolastici tolgono di mezzo i grandi personaggi della storia, che per questo rischiano di finire nel dimenticatoio. Ma loro, i grandi del passato, sarebbero d’accordo con tutto questo? In fondo chi ha “fatto la Storia” probabilmente non avrebbe piacere di sapere che oggi non ne fa più parte. Da questo quesito nasce la provocazione per un musical, nel quale molti dei personaggi storici del passato si ritrovano forzatamente insieme. Tutti protagonisti, in una strenua, ma divertente lotta per salvare dallo scantinato di un museo, e quindi dal dimenticatoio, i loro illustri colleghi che gli studenti ormai non riconoscono più, o non sanno cosa abbiano fatto per essere così famosi, e che una inflessibile Direttrice vuole a tutti i costi togliere di mezzo.

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In breve: 4 tra le più famose favole dell’antichità: Lo scherzo del pastore, la volpe e la cicogna, il leone e il topo, api e fuchi, riscritte per i più piccini, e sviluppate poi in forma di copione teatrale, dando voce ai vari protagonisti, per un allestimento semplice, agevole, divertente ed efficace, corredate ciascuna da due canzoni e dalle indicazioni tecniche per la messa in scena e suggerimenti per realizzare i costumi, gli elementi scenici e le scenografie .

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In questo volume troverete uno spettacolo di "cabaret" già montato, con La Presentatrice, il Valletto Perfetto, e i vari personaggi che sfilano ciascuno con la sua gag e la sua o le sue battute e una scenetta con finale umoristico. Le parti possono essere divise, scambiate, invertite, se ne può usare una parte o tutto, aggiungere, togliere, tagliare. Questo può diventare il testo completo di una recita scolastica o la base su cui aggiungere trovate inventate dagli studenti o dagli insegnanti, caricature di personaggi noti nell'ambiente scolastico di riferimento, paese, città o quartiere, nel pieno stile del lavoro cabarettistico.

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Chi lo dice che i re magi siano sempre stati buoni, che fossero veramente amici e che invece non si invidiassero l’un l’altro le ricchezze che possedevano? E chi dice che non siano messi in cammino proprio perchè convinti di trovare un tesoro di inestimabile valore che li avrebbe resi ancor più ricchi, e alla fine non siano rimasti delusi per ciò che realmente hanno trovato? Partendo da queste domande si è sviluppata una versione insolita della storia dei Re magi. Questi, seguendo la scia di una stella cometa, interrompono il loro banchetto in onore del solstizio d’inverno e si mettono in cammino convinti che alla fine della strada troveranno un’enorme ricchezza. Così, convinti di trovare oro, gioielli, pietre preziose affrontano un viaggio in mezzo a mille intemperie. Scoperto che la stella li ha guidati ad una stella dove è nato un bambinello i tre re se ne tornano indietro disgustati, ma...

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Si tratta di un gioco motorio sia per bambini della scuola dell’infanzia che per le prime classi della scuola primaria che coinvolge direttamente anche l’educatore. La storia si svolge in un’isola immaginaria dove vivono cinque specie di animali fantastici. Questi una volta all’anno devono organizzare la grande festa della “danza che fa ballar la panza” in onore degli dei dell’isola a ricordo di come, grazie al movimento, riuscirono a guarirli dalla “grande indigestione”.Guidati dal gran sacerdote Ostregone Rabdomagico, che nel suo libro del sapere contiene tutte le storie dai tempi dei tempi, ciascuno propone il suo ballo per animare questa festa all’insegna del ritmo e delle danze, ma le cose non andranno esattamente come pensano...

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Questo testo potrebbe essere intitolato anche “viva la pace”, oppure “come far scoppiare la pace”. Attraverso una trama molto semplice che si ispira a un racconto di Mario Lodi (Bambini e Cannoni), narra di come un gruppo di bambini stanco di sentir parlare di guerre e distruzioni decida di darsi da fare per trovare un sistema che li aiuti a mettere fine a tutte le battaglie. In fondo è facile trovare un pretesto per litigare e non andare d'accordo, meno facile è cercare di ascoltare tutti e capire che il nemico non è altro che una persona come me, che ha le mie stesse voglie e i miei stessi sogni. Si potrebbe intitolarlo “Viva la pace” ma ho scelto “viva la guerra... dei coriandoli” perché se la guerra è un conflitto fatto con coriandoli e stelle filanti, alla fine non si farà male nessuno e diventerà invece un buon pretesto per una grande festa colorata.
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Una storia triste, con un inizio tragico, non sempre è detto che finisca tragicamente. Soprattutto quando, grazie alla disponibilità e l'impegno di esseri sensibili, si mantengono fino in fondo le promesse fatte e valori come amicizia, impegno, coraggio e lealtà permetteranno alla protagonista di affermarsi, grazie al superamento di divese prove, fino a trovare la sua vera strada nella vita. Questo in poche righe è il succo de “la gabbianella e il gatto che le insegnò a volare”, il racconto di Sepùlveda, ormai divenuto un classico della narrativa mondiale, da cui è tratto questo testo teatrale. Lo scopo del racconto è quello di dimostrare, attraverso la voce degli animali protagonisti, che per raggiunere gli obiettivi nella vita è importante non essere da soli, ma che questi si possono raggiungere soprattutto grazie all'impegno e alla convinzione di chi se li pone. Una favola moderna che insegna che è importante credere in ciò che si fa, e che alla fine vola solo chi osa farlo, indipendentemente dalla grandezza delle ali. E soprattutto indipendentemente dalle ali.
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Pirati, corsari, bucanieri, velieri che solcano i sette mari. Mappe, tesori nascosti, luoghi misteriosi e inaccessibili che li custodiscono. La letteratura è ricca di romanzi di avventure che trattano questo avvincente argomento che da sempre affascina grandi e piccini, portato alla ribalta da recenti versioni cinematografiche di notevole richiamo. La storia prende spunto da alcuni grandi classici, come “l’Isola del Tesoro”, “Moby Dick”, “Il Corsaro Nero”, e “La figlia del Corsaro Nero”, per realizzare e definire una trama originale ricca di battute e citazioni, che i lettori accaniti potranno divertirsi a scovare lungo la stesura del testo. Per tutti quelli che hanno sognato almeno una volta di vestire i panni di un grande Corsaro o gridare: “All’arrembaggio!” Saltando oltre la murata del vascello appeso a una gomena… In chiusura alcuni semplici suggerimenti per la messa in scena
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Pinocchio è una fiaba moderna che non passerà mai di moda, anzi, da qualche tempo è diventata persino argomento di studio nelle facoltà Universitarie per l'originalità della stesura e per l'ironia che l'autore, Carlo Collodi, ha saputo mettere nel testo. Di Pinocchio esistono diversi adattamenti, anche per il teatro, messi in scena in altrettanti allestimenti più o meno famosi. Questa volta l'idea è quella di trasferire il celebre burattino ai giorni nostri, e la trasformazione, metafora della crescita, legarla all'incontro degli stessi personaggi della vicenda originale, ambientando il tutto però in luoghi moderni. La struttura prenderà così quasi una forma di musical con un taglio del tutto insolito. Mangiafuoco in questo modo diventa Vittorio Mangiafuoco detto "Gnam", capo di un gruppo di ballerini Hip - Hop, il Grillo Parlante si trasforma in "grullo parlante", un barbone sempliciotto che cerca comunque di aiutare Pinocchio e Turchina è una donna di strada. Lucignolo, che qui diventa Igno Light, sarà perciò il proprietario della discoteca "il paese dei balocchi" dove, per un semplice cambio di consonante la "balena" diventa una "balera" e Balena è il capo della security. Il testo non contiene canzoni orignali, ma lo spettacolo andrebbe integrato con una colonna sonora di musiche attuali, che i ragazzi possono divertirsi a coreografare da soli o con l'aiuto degli insegnanti. Il messaggio di fondo comunque resta invariato e il divertimento è assicurato. Pur essendo pensato come atto unico è possibile interromperlo a metà inserendo un intervallo per favorire il cambio scena a seconda delle esigenze di chi lo allestisce. In chiusura del testo alcuni semplici suggerimenti per la messa in scena.
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Nella savana Leo decide che non vuole fare come gli altri leoni, e si rifiuta di cacciare. Per questo motivo la mamma lo allontana dal branco. È lui che ha deciso di essere diverso e perciò deve essere consapevole delle conseguenze della sua scelta. Ma Leo è convinto e perciò decide di seguire la sua strada, certo che il suo buon cuore e animo nobile lo aiuterà. E i fatti alla fine gli daranno ragione, permettendo a Leo di riscattarsi e di tornare ad essere accettato dal branco nonostante la sua diversità. Una storia di amicizia e lealtà. Il testo non contiene canzoni originali ed eventualmente può essere arricchito con l'inserimento di canzoni e musiche a scelta.
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Il mondo delle fiabe da sempre affascina i grandi e i piccini, tanto che ormai esistono diverse parodie delle fiabe più famose, alcune decisamente ben riuscite. La voglia si sognare degli uomini però non si accontenta, e quindi la fantasia di alcuni autori negli ultimi anni ha prodotto nuove storie che hanno portato alla ribalta dal mondo della fantasia moltissimi personaggi ormai familiari compagni di avventure nel magico mondo dove tutto è possibile. Questa storia ha le classiche caratteristiche della fiaba, una principessa viziata, figlia di un re che le concede tutto e la accontenta sempre, c'è l'antagonista che vuole il potere ad ogni costo, la magia, il sortilegio, la foresta incantata, il principe che libera la principessa. I buoni e i cattivi e le prove da superare. Però, per non prendere la cosa troppo sul serio il taglio del testo è decisamente comico, a tratti quasi assurdo e demenziale. Per questo la struttura di base si presta benissimo a diventare un contenitore stile “varietà” nel quale inserire canzoni, stacchi, gag più o meno originali, e dove poter mettere in gioco la fantasia di chi lo mette in scena, con la massima libertà di giocare e rigiocare la storia ogni volta in modo diverso. Oppure rappresentarla così com'è. Il testo non contiene canzoni originali.
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In ogni località ci sono leggende più o meno strane che narrano di fatti curiosi. Storie inventate per suscitare curiosità, paura o orrore in chi le ascolta. Nate o messe in giro per avvolgere luoghi appartati o sinistri oppure tenebrosi in un alone di mistero. La storia spiega in modo simpatico e leggero come sovente dietro a queste storie di paura ci sia una spiegazione razionale, il più delle volte più semplice di quello che si pensa o si immagina. Lo scopo di questo testo teatrale è quello di capire a cosa serve la paura e a come vincerla, non dimenticando però che sovente, è proprio grazie alla paura che possiamo stare lontani dai pericoli e quindi non farci male. L'importante è che si impari crescendo che esistono diversi tipi di paure e che alcune nascono solo dalla fantasia che spesso ci fa trasformare le cose e vederle sotto occhi diversi. I nomi in questo caso sono nomi di fantasia ma possono essere tranquillamente sostituiti da quelli del luogo di residenza, basta individuare un posto "misterioso" dove collocare il nascondiglio dell'Orco. Il testo non contiene canzoni originali ed eventualmente può essere arricchito con l'inserimento di canzoni e musiche a scelta.
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Si tratta di una rivisitazione moderna e abbastanza informale del “libro della giungla” di Kipling. È la storia del bambino allevato dai lupi che per essere messo in salvo dalla ferocia della tigre deve essere riportato tra i suoi simili. Ma il viaggio non sarà privo di imprevisti e incontri curiosi. Una storia di avventura, coraggio, amicizia, lealtà e amore. Il testo non contiene canzoni originali ed eventualmente può essere arricchito con l'inserimento di canzoni e musiche a scelta.
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Una Fata dispettosa, per poter diventare più importante delle altre ha deciso di rubare l’Arco del Tempo. Questo prezioso talismano, che regola il susseguirsi delle stagioni, permetterà alla stagione che lo possiede di dominare su tutte le altre. Nella disputa di questo prezioso oggetto però le Stagioni continuano a cambiare il tempo (meteorologico) e la temperatura, facendo ammalare tutti gli abitanti di questo mondo fantastico. Gli gnomi si riuniscono per trovare una soluzione, e decidono di mettere insieme un gruppo di “coraggiosi volontari” che avranno il compito di recuperare l’Arco del Tempo. Un allegro fantasy teatrale, che fa capire come spesso l’unione fa la forza e che non sempre i problemi si risolvono con la forza, ma con delle buone idee. Il testo non contiene canzoni originali ed eventualmente può essere arricchito con l'inserimento di canzoni e musiche a scelta.
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