Riscrittura fedele nella sostanza ma rinnovata nella forma dell'Opera di Dante Alighieri

Per comprendere l'importanza di un Libro occorre smontarlo, come si smonta un motore per capirne il funzionamento, per scoprire come mai sia diventato immortale e il tempo abbia concesso al suo Autore di fregiarsi del titolo di Scrittore. Smontarla e rimontarla serve a capire anche e soprattutto perché quell'Opera sia di fondamentale importanza e non debba essere dimenticata. Così, un giorno, nel mezzo del cammin della mia vita, mentre stavo attraversando un periodo un po' nero perché avevo deciso di dare una svolta alla mia esistenza, lasciando la strada che tutti credevano definitiva, mi sono imbattuto in Dante. Non fisicamente sia chiaro, dovevo solo tenere un laboratorio sul Sommo Poeta coi ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado.
Perciò mi sono letto e riletto i passaggi fondamentali della Divina Commedia, ho cercato notizie in biblioteca e su internet, ci ho lavorato per un bel po' cercando di capire bene tutti i passaggi della vicenda per comprendere e riscrivere nel miglior modo possibile tutta la storia. La storia è quella del viaggio che il Sommo Poeta compie negli inferi accompagnato da Virgilio e lì incontra una serie di personaggi mitologici e reali, alcuni dei quali grazie al libro di Dante sono divenuti immortali. Una storia avvincente e piena di azione che purtroppo il linguaggio della versione originale a volte la rende di difficile lettura. Questa non è una parodia dell'Inferno di Dante ma ancora una volta si tratta di una riscrittura/traduzione, fedele all'originale nella sostanza ma rinnovata nella forma.
Potremmo chiamarlo restyling perché riscrivere in chiave ironica e leggera i Grandi Classici della letteratura non è una mancanza di rispetto per Tali Opere ma serve a farne capire meglio ai ragazzi la Grandezza.

Dal libro è stata tratta l'omonima lezione comico-teatrale, attualmente in distribuzione su tutto il territorio nazionale e patrocinata dalla Società Dante Alighieri.

 


 

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