Autore: David Conati e Paolo Corsi
Genere: drammatico
U:6 D: 2

Proprio nel giorno del suo compleanno, Adriana perde tragicamente il marito ed i due figli, vittime di un incidente stradale. Dopo il dramma, al dolore per la grave perdita si aggiungono le difficoltà di un'estenuante battaglia legale. Chi ha distrutto la famiglia di Adriana è Filippo, un giovane benestante, che la mattina dell'incidente guidava ubriaco, dopo una notte brava con gli amici. Il padre di Filippo è Marco, un noto avvocato, che si dà subito da fare, con azioni non sempre lecite, per evitare la condanna del figlio ed un esborso di denaro per gli indennizzi che potrebbe essere altissimo.

Per ridimensionare le possibili pretese economiche di Adriana, Marco cerca di screditarla nel suo ruolo di moglie e madre. Questo aspetto, infatti, non è estraneo ai meccanismi di calcolo degli indennizzi delle assicurazioni, che tengono conto anche di requisiti come l'età, la professione e perfino il luogo di residenza delle vittime. Come se la vita umana non avesse per tutti lo stesso inestimabile valore. Da parte sua Filippo, su consiglio del padre, continua a condurre la vita di sempre, mostrandosi arrogante e sicuro, come se non avesse alcuna responsabilità nell'accaduto. Già distrutta dal dolore per la perdita dei propri cari e sotto il peso di tutti questi avvenimenti, Adriana crolla e tenta il suicidio. Gli amici la mettono allora in contatto con l'Associazione Vittime della Strada, alla quale, dopo qualche tentennamento, Adriana decide di affidarsi, sia per il sostegno morale che per l'assistenza legale. In Filippo comincia intanto a farsi strada il rimorso, che lo porta a ribellarsi al padre e a decidere di assumersi le proprie responsabilità, la vicenda legale volge così in favore di Adriana, che ottiene un indennizzo straordinario. Ma la cosa più importante per lei è l'avere riacquistato serenità e fiducia.

 

Richiedi il testo teatrale

 

PAURA, EH? QUESTO LO TOGLIEREMO. FORSE ;-)

CENTRO NAZIONALE DRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA

Spettacoli in circuito

Noi veneti

Veronesi... tuti mati!

Vai all'inizio della pagina