Scritto con Paolo Corsi e Delio Righetti
Musiche originali: Giannantonio Mutto
Genere: drammatico/popolare
U:7 D:6
Musiche originali: Giannantonio Mutto

Le preoccupazioni per chi "è andato a morire" al fronte si uniscono alle fatiche della vita quotidiana in un piccolo borgo di provincia soggiogato dalle prepotenze del sior Vittorio. Tuttavia, lentamente, emerge la voglia di cambiare: Celeste, giovane figlia di contadini non accetta di essere trattata come serva e cerca di convincere i compaesani a ribellarsi alla sottomissione. Ma il sior Vittorio, come previsto, non è d'accordo... 

Nello scorrere degli eventi riemerge con forza quello antico del contrasto, tra persone, condizioni, situazioni, caratterizzato dalla logica della separazione, "di qua o di là": paroni o bacani, a casa o al fronte, siori o pitochi, potenti o sottomessi, ignoranti o studiati, in una dialettica sociale che, nel tempo, dall'iniziale incomprensione, lentamente maturerà in consapevolezza, si trasformerà in protesta, diventerà lotta e scontro e porterà all'emancipazione desiderata. All'interno delle vicende, intercalate da racconti di vita contadina, da brani musicali e da canzoni originali, si scorgono altri valori, quelli delle relazioni. L'amore e le preoccupazioni dei genitori per i figli, il timido innamorarsi di due giovani che si aprono alla vita e cercano di superare le differenze di rango, la solidarietà, accompagnata da un senso di bonarietà, e l'affidarsi ai Santi e alla Madonna, pur se segnali di possibile rassegnazione, affermano il desiderio di liberazione che diventa azione comune di fronte all'arroganza del potente.

 

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