Autore: David Conati
Genere: drammatico
Personaggi: U: 6 D:2

Si prendano un prima donna la cui carriera è ormai al capolinea, qualche ballerino di fila, si aggiungano un attore che ricorda solo le citazioni dei classici e le prime donne con le quali ha diviso la scena, un tecnico cinico, una sarta di età indefinita, un duo di musicisti in naftalina e li si mandino in scena per l’ultimo grande spettacolo. Questi sono gli ingredienti che permettono di cucinare un piatto dal sapore un po’ retrò, grottesco e demodè, ma allo stesso tempo gustoso e raffinato.

Un saporito, ironico e disincantato omaggio al teatro, al fascino che esercita e al contempo al grande imbroglio che lo contraddistingue. Le prove, le scritture, le attese, il pubblico che capisce e apprezza e quello che non capisce e fischia, gli organizzatori spietati, le norme assurde con le quali ci si deve continuamente confrontare, quelli che resistono e quelli che si perdono per strada costantemente in bilico tra finzione o realtà, realtà e finzione, essere o non essere, in un continuo pirandelliano gioco delle parti dove se il teatro è morto finalmente possiamo gridare: Viva il teatro!

 

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PAURA, EH? QUESTO LO TOGLIEREMO. FORSE ;-)

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